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Fantasmi e wi-fi a Bardi
marzo 10th, 2011 by avenuetour

Anche il castello  di  Bardi, come qualunque castello, ha la sua leggenda e il suo  fantasma.

La storia è ambientata intorno  al secolo XV quando  a comandare la guarnigione del  castello era un giovane ed eroico  comandante dal nome di Morello. Anche qui vi è una storia d’amore tra il giovane e la figlia del  castellano – il castello  di  Bardi era un possedimento  della famiglia Landi – Soleste.

Il destino di un cavaliere è quello  di  combattere, così un giorno  Morello dovette mettersi  alla testa delle truppe per rintuzzare le pretese di un signorotto locale che era una spina nel  fianco  della famiglia Landi. Soleste attese con ansia il ritorno  del suo amato: ogni giorno  si  recava in cima al mastio per scorgere il  ritorno di Morello. In una tragica mattina vide approssimarsi alle mura del  castello l’armata del nemico  e comprendendo  che Morello era morto in battaglia si  getto giù.

Peccato, continua a narrare la storia, che in effetti  quei soldati  erano gli uomini di Morello che per ordine del  loro comandante avevano indossato per spregio le divise degli avversari  sconfitti.

L’uomo, in preda al rimorso per aver cagionato il suicidio della sua promessa sposa, scelse anche lui  di  togliersi  la vita buttandosi  giù dal mastio.

La storia si  tramuta in leggenda e la leggenda in terreno  di  ricerca dei parapsicologi i quali, con testimonianze visive, affermano  di  aver “catturato” lo  spirito  dello  sfortunato Morello.

Se la storia vi interessa potete sempre andare qui :) .

E’ invece tutt’altra cosa quello  che viene riportato  dal mensile “Wired” su Bardi: cioè di  come questo paese dell’Appennino parmense ad 800 metri  di  altitudine ed ad un milione di  curve dalla costa ligure, abbia trovato il modo  di uscire dall’isolamento dovuto  al “digital divide”.

Il tutto per merito  di Andrea Pontremoli, amministratore delegato  della Dallara (macchine sportive e Mille Miglia: l’indizio è questo) che facendosi  aiutare da un gruppo  di  volontari (e dall’IBM) è riuscito  a realizzare un rete wi-fi  che assicura 3Mbps a tutti gli  abitanti  di  Bardi.

Il progetto, ovviamente, è molto più complesso ed è riportato in maniera dettagliata nell’articolo di  Wired. Il nocciolo  della questione, però, è questo: e cioè di  come la tecnologia riesca a far rivivere un paese che si  dava per vinto  a causa dell’isolamento, e di  conseguenza come un’idea può generarne altre fino  a trovare soluzioni lavorative affinché le persone non siano  costrette ad allontanarsi dal proprio luogo  di nascita per poter vivere.

Un rapporto  del Centro Studi  Confindustria afferma che un investimento  nelle infrastrutture telematiche corrisponde ad un aumento proporzionale del Pil. Peccato  che l’Italia sia ancora molto indietro anche nel  confronto dei  soli Paesi  europei.

“Sveglia Italia” il titolo  della  campagna di  Wired per portare il wi-fi gratis in n150 piazze italiane, sembra essere decisamente un invito che non si può trascurare per noi  e per le generazioni  future.

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