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	<title> 24Cinque GAIA</title>
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	<description>Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla (Lao Tzu)</description>
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		<title>Cortona On The Move: aspetta i vostri racconti  di  viaggio</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 15:21:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Tweet&#160; Dal  18 luglio e fino  al 29 settembre Cortona ospiterà il festival internazionale di fotografia Cortona On The Move il cui  tema principale, neanche a dirlo, è il viaggio. Giunta alla sua terza edizione il festival presenta quest’anno una novità dedicata alle “foto  di vacanza”: Italiani On The Move. Nell’ambito  del festival il Circuito [...]</p><p>L'articolo <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/cortona-on-the-move-aspetta-i-vostri-racconti-di-viaggio/">Cortona On The Move: aspetta i vostri racconti  di  viaggio</a> sembra essere il primo su <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog"> 24Cinque GAIA</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="igit_tsb_button" style="float: left; margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Favenuetour.altervista.org%2Fblog%2Fcortona-on-the-move-aspetta-i-vostri-racconti-di-viaggio%2F&amp;text=Cortona+On+The+Move%3A+aspetta+i+vostri+racconti++di++viaggio++&amp;count=horizontal&amp;via=" style="" class="twitter-share-button">Tweet</a></div><div id="attachment_2843" class="wp-caption aligncenter" style="width: 618px"><a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/PICT5926-1.jpg"><img class=" wp-image-2843" alt="PICT5926 (1)" src="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/PICT5926-1.jpg" width="608" height="811" /></a><p class="wp-caption-text">©24Cinque</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal  18 luglio e fino  al 29 settembre <b>Cortona </b>ospiterà il festival internazionale di fotografia <a href="http://www.cortonaonthemove.com/index.php"><span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><b>Cortona On The Move </b></span></a>il cui  tema principale, neanche a dirlo, è il viaggio.</p>
<p>Giunta alla sua terza edizione il festival presenta quest’anno una novità dedicata alle “foto  di vacanza”: <b>Italiani On The Move</b>.</p>
<p>Nell’ambito  del festival il <b>Circuito OFF </b>offre l’opportunità agli appassionati  di  viaggi  e fotografia di far emergere il proprio talento.</p>
<p>Ai vincitori, selezionati  dalla giuria dell’Associazione ONTHEMOVE, verranno  dedicati cinque spazi  espositivi.</p>
<p>Termine ultimo per presentare i propri lavori: 30 maggio 2013</p>
<p><a href="http://www.cortonaonthemove.com/off/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><b>Regolamento  </b></span></a></p>
<p><a href="http://www.cortonaonthemove.com/themes/next20/registrazione/registrati.php" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><b>Scheda per l’iscrizione </b></span></a></p>
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		<title>Da che parte per Atlantide?</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 15:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>avenuetour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tweet&#160; &#60;&#60;A capo degli uni dunque, si diceva, era questa città, che sostenne la guerra per tutto il tempo, gli altri invece erano sotto il comando dei re dell&#8217;isola di Atlantide, la quale, come dicemmo, era a quel tempo più grande della Libia e dell&#8217;Asia, mentre adesso, sommersa da terremoti, è una melma insormontabile che [...]</p><p>L'articolo <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/da-che-parte-per-atlantide/">Da che parte per Atlantide?</a> sembra essere il primo su <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog"> 24Cinque GAIA</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="igit_tsb_button" style="float: left; margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Favenuetour.altervista.org%2Fblog%2Fda-che-parte-per-atlantide%2F&amp;text=Da+che+parte+per+Atlantide%3F&amp;count=horizontal&amp;via=" style="" class="twitter-share-button">Tweet</a></div><div id="attachment_2838" class="wp-caption aligncenter" style="width: 597px"><a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/Atlantis_map_kircher.gif"><img class=" wp-image-2838 " alt="Atlantis map" src="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/Atlantis_map_kircher.gif" width="587" height="407" /></a><p class="wp-caption-text">Atlantis map</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&lt;&lt;<b><i>A capo degli uni dunque, si diceva, era questa città, che sostenne la guerra per tutto il tempo, gli altri invece erano sotto il comando dei re dell&#8217;isola di Atlantide, la quale, come dicemmo, era a quel tempo più grande della Libia e dell&#8217;Asia, mentre adesso, sommersa da terremoti, è una melma insormontabile che impedisce il passo a coloro che navigano da qui per raggiungere il mare aperto, per cui il viaggio non va oltre</i></b>&gt;&gt;</p>
<p>Questo brano  è tratto dall’opera Crizia di Platone e descrive quello  che diventerà, nel  corso  dei  secoli, il “Mito  di  Atlantide”.</p>
<p>A riportarlo in auge, dopo tante segnalazioni con la pretesa di  svelarne il segreto, è una recente ricerca condotta nell’Oceano  Atlantico dall’agenzia giapponese Marine Earth Science and Technology ed il servizio  geologico nazionale brasiliano (CPRM).</p>
<p>Platone descrisse la sua Atlantide come una “terra” poste davanti alle “Colonne d’Ercole”, ossia lo Stretto  di  Gibilterra. La ricerca odierna, invece, si è svolta nell’Oceano  Atlantico, a 900 miglia da Rio de Janeiro: non si  è trattato, però, della scoperta di indizi  di una città, ma bensì di una ricerca geologica che ha rilevato in questi  fondali la presenza di  graniti.</p>
<p>Gli scienziati  dicono che i  graniti sono presenti quasi  sempre sulla terraferma e, ritornando indietro  nei millenni si può ipotizzare all’inabissamento di una vastissima regione: certamente molto prima dell’Atlantide descritta da Platone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Chiaverano ospita il Festival Arti Naturalistiche</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 14:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>avenuetour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tweet &#160; &#160; La rivista naturalistica Oasis organizza il Festival Arti Naturalistiche che si  terrà dal 31 maggio  prossimo  fino al seguente 2 giugno. Considerando che la manifestazione è dedicata alla natura, la scelta di Chiaverano (in provincia di  Torino  e a 50 km dal  capoluogo piemontese) è quella tra le più indovinate: un anfiteatro [...]</p><p>L'articolo <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/chiaverano-ospita-il-festival-arti-naturalistiche/">Chiaverano ospita il Festival Arti Naturalistiche</a> sembra essere il primo su <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog"> 24Cinque GAIA</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="igit_tsb_button" style="float: left; margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Favenuetour.altervista.org%2Fblog%2Fchiaverano-ospita-il-festival-arti-naturalistiche%2F&amp;text=Chiaverano+ospita+il+Festival+Arti+Naturalistiche&amp;count=horizontal&amp;via=" style="" class="twitter-share-button">Tweet</a></div><p style="text-align: center;"><a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/Clip-12.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2832" alt="Clip (1)" src="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/Clip-12.jpg" width="822" height="326" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rivista naturalistica <a href="http://www.oasisweb.it/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><b>Oasis </b></span></a>organizza il<a href="http://www.fian.it/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"> <b><span style="text-decoration: underline;">Festival Arti Naturalistiche</span> </b></span></a>che si  terrà dal 31 maggio  prossimo  fino al seguente 2 giugno.</p>
<p>Considerando che la manifestazione è dedicata alla natura, la scelta di <b>Chiaverano</b> (in provincia di  Torino  e a 50 km dal  capoluogo piemontese) è quella tra le più indovinate: un anfiteatro morenico che è anche il più grande d’Europa; cinque stupendi laghi  dalle acque limpidissime e di lato  valore naturalistico; un borgo  medievale che conserva peculiarità storiche come il suo <i>ricetto </i>ed i ruderi  del  castello.</p>
<p>Il<a href="http://www.fian.it/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"> <b>programma </b></span></a>delle tre giornate è molto  ampio ed è obbligatoria l’accredito gratuito al festival <a href="http://www.fian.it/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;"><b>(iscrizione</b>)</span></span></a></p>
<p><iframe src="https://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Chiaverano&amp;aq=&amp;sll=43.989648,7.726926&amp;sspn=0.056627,0.132093&amp;doflg=ptk&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Chiaverano,+Torino,+Piemonte,+Italia&amp;t=m&amp;z=14&amp;iwloc=A&amp;output=embed" height="350" width="425" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
<small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="https://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Chiaverano&amp;aq=&amp;sll=43.989648,7.726926&amp;sspn=0.056627,0.132093&amp;doflg=ptk&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Chiaverano,+Torino,+Piemonte,+Italia&amp;t=m&amp;z=14&amp;iwloc=A">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
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		<title>Guerra e Pace per i gorilla di  Dian Fossey</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 14:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>avenuetour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>TweetLa drammatica fine di Dian Fossey  ha oggi  un epilogo che rende meno triste la sua uccisione. Dian Fossey venne uccisa in Ruanda nel dicembre del 1985  dai bracconieri che in lei, e nella sua opera a favore della protezione dei  gorilla,  vedevano un ostacolo  per i propri affari. Sulla sua morte si  sono fatte [...]</p><p>L'articolo <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/guerra-e-pace-per-i-gorilla-di-dian-fossey/">Guerra e Pace per i gorilla di  Dian Fossey</a> sembra essere il primo su <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog"> 24Cinque GAIA</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="igit_tsb_button" style="float: left; margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Favenuetour.altervista.org%2Fblog%2Fguerra-e-pace-per-i-gorilla-di-dian-fossey%2F&amp;text=Guerra+e+Pace+per+i+gorilla+di++Dian+Fossey&amp;count=horizontal&amp;via=" style="" class="twitter-share-button">Tweet</a></div><p>La drammatica fine di<span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dian_Fossey" target="_blank"> Dian Fossey</a> </strong></span> ha oggi  un epilogo che rende meno triste la sua uccisione.</p>
<p>Dian Fossey venne uccisa in Ruanda nel dicembre del 1985  dai bracconieri che in lei, e nella sua opera a favore della protezione dei  gorilla,  vedevano un ostacolo  per i propri affari.</p>
<p>Sulla sua morte si  sono fatte diverse illazioni, coinvolgendo anche personale del suo  staff, ma ad oggi la tesi dell’uccisione da parte dei  bracconieri  è quella più accreditata.</p>
<p>Dicevamo  all’inizio  come questa storia ha il suo “lieto  fine” (sempre che si possa usare questa definizione nel  caso  di un omicidio): la <b>Fondazione Howard G. Buffet</b> &#8211;  ricordiamo che Warren  Buffet  l’imprenditore-economista, nonché filantropo, è il terzo uomo più ricco  del mondo &#8211;  ha investito la somma di 5 milioni  di dollari per la costruzione di  due centrali idroelettriche nel <b>Parco  nazionale del  Virunga</b> (Repubblica Democratica del  Congo ai  confine con il Ruanda) teatro della vicenda di  Diane Fossey.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/virunga_nat_park1-1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2821" alt="virunga_nat_park1 (1)" src="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/virunga_nat_park1-1.jpg" width="502" height="450" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’obiettivo della Fondazione è quella di  fornire energia elettrica alla regione per rilanciare le attività agricole e, inoltre, per garantire la sopravvivenza del  Parco del  Virunga (il più vecchio Parco nazionale del  continente africano).</p>
<p>Impresa certamente di non facile realizzazione in quanto da anni questa zona è al  centro di una sanguinosa guerra tra i  guerriglieri del  gruppo M23 e l’esercito governativo (entrambi i contendenti  sono  stati accusati dall’Onu per aver perpetrato omicidi  e stupri a danno  della popolazione civile).</p>
<p>Nel 1988 la storia di Dian Fossey viene narrata nel  film di Michael Apted “Gorilla nella nebbia”, con Sigourney Weaver nel  ruolo della zoologa.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/lu1dRfLfKE4?rel=0" height="360" width="640" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Quello che accadrà</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 15:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>avenuetour</dc:creator>
				<category><![CDATA[PassatoPresenteFuturo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Tweet&#160; PARENTESI                         È STATO  DECISAMENTE INOPPORTUNO  DEDICARE UN MINUTO  DI  SILENZIO IN RICORDO DI GIULIO ANDREOTTI PIUTTOSTO CHE DEDICARE QUEL MOMENTO AI MORTI  DELLA TRAGEDIA DI  GENOVA.                    NOI, NEL NOSTRO PICCOLO, LO FACCIAMO  QUI ADESSO CHIUSA PARENTESI   Il lavoro, lo sviluppo e l’economia: quanto  si  deve pagare affinché siano soddisfatte queste tre condizioni? [...]</p><p>L'articolo <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/quello-che-accadra/">Quello che accadrà</a> sembra essere il primo su <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog"> 24Cinque GAIA</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="igit_tsb_button" style="float: left; margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Favenuetour.altervista.org%2Fblog%2Fquello-che-accadra%2F&amp;text=Quello+che+accadr%C3%A0+&amp;count=horizontal&amp;via=" style="" class="twitter-share-button">Tweet</a></div><p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_2815" class="wp-caption aligncenter" style="width: 488px"><a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/8-marzo-2011.jpg"><img class=" wp-image-2815  " alt="© 24Cinque" src="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/8-marzo-2011.jpg" width="478" height="749" /></a><p class="wp-caption-text">© 24Cinque</p></div>
<p><span style="color: #ff0000;"><b>PARENTESI</b></span></p>
<p><b>                        </b><i>È STATO  DECISAMENTE INOPPORTUNO  DEDICARE UN MINUTO  DI  SILENZIO IN RICORDO DI GIULIO ANDREOTTI PIUTTOSTO CHE DEDICARE QUEL MOMENTO AI MORTI  DELLA TRAGEDIA DI  GENOVA.</i></p>
<p><i>                   NOI, NEL NOSTRO PICCOLO, LO FACCIAMO  QUI ADESSO</i></p>
<p align="right"><span style="color: #ff0000;"><b>CHIUSA PARENTESI</b></span></p>
<p><b> </b></p>
<p>Il lavoro, lo sviluppo e l’economia: quanto  si  deve pagare affinché siano soddisfatte queste tre condizioni?</p>
<p>La tragedia di Genova non è che l’ultima di una lunga lista in cui l’imprevisto si  coniuga ad altri  fattori di una possibile colpa che la giustizia provvederà a mettere in luce.</p>
<p>Vi è però un altro  tipo  di colpa e cioè quando in nome di un progresso economico si  distrugge un’economia preesistente, che funzionava e che magari andava sviluppata.</p>
<p>È il  caso testimoniato dal video che segue: masserie e olivi  centenari vengono  distrutti per far posto  all’Italsider di  Taranto: quello  che accadrà dopo è frutto  dell’incuria e del disinteresse per la salute pubblica di  chi, al  contrario, ne doveva essere il custode.</p>
<p>Video realizzato attraverso il lavoro  di  ricerca dei  docenti e studenti della scuola media Dante di  Taranto</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/7vHRO7tgxEE?rel=0" height="360" width="640" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Trekking nel Parco naturale di Piana Crixia (SV)</title>
		<link>http://avenuetour.altervista.org/blog/trekking-nel-parco-naturale-di-piana-crixia-sv/</link>
		<comments>http://avenuetour.altervista.org/blog/trekking-nel-parco-naturale-di-piana-crixia-sv/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 May 2013 16:30:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Val Bormida]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tweet&#160; Una delle zone naturalistiche più suggestive della provincia di Savona (valle Bormida) è quella del parco  naturale di Piana Crixia. Ci troviamo sul versante settentrionale dell’Appennino  Ligure, adiacente al fiume Bormida di  Spigno  e al confine con la provincia piemontese di  Asti. Il parco naturale è caratterizzato  dalla presenza di un fungo  di  roccia [...]</p><p>L'articolo <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/trekking-nel-parco-naturale-di-piana-crixia-sv/">Trekking nel Parco naturale di Piana Crixia (SV)</a> sembra essere il primo su <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog"> 24Cinque GAIA</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="igit_tsb_button" style="float: left; margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Favenuetour.altervista.org%2Fblog%2Ftrekking-nel-parco-naturale-di-piana-crixia-sv%2F&amp;text=Trekking+nel+Parco+naturale+di+Piana+Crixia+%28SV%29&amp;count=horizontal&amp;via=" style="" class="twitter-share-button">Tweet</a></div><div id="attachment_2805" class="wp-caption aligncenter" style="width: 581px"><a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/img209-1.jpg"><img class=" wp-image-2805  " alt="©24Cinque" src="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/img209-1.jpg" width="571" height="825" /></a><p class="wp-caption-text">©24Cinque</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una delle zone naturalistiche più suggestive della provincia di Savona (valle Bormida) è quella del parco  naturale di <b>Piana Crixia</b>.</p>
<p>Ci troviamo sul versante settentrionale dell’Appennino  Ligure, adiacente al fiume Bormida di  Spigno  e al confine con la provincia piemontese di  Asti. Il parco naturale è caratterizzato  dalla presenza di un fungo  di  roccia dell’altezza di 15 metri: la sua formazione è analoga a quella delle più famose “Piramidi di Segonzano” od i “Ciciu  di Villar San Costanzo”.</p>
<div id="attachment_2808" class="wp-caption alignright" style="width: 522px"><a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/Clip-11.jpg"><img class=" wp-image-2808 " alt="© 24Cinque" src="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/Clip-11.jpg" width="512" height="574" /></a><p class="wp-caption-text">© 24Cinque</p></div>
<p>Il borgo è già citato in epoca romana come un centro lungo la via Emilia Scauri. L’ambiente è un continuo  alternarsi di  colline e ripidi calanchi a costituire un paesaggio naturale che sarà meta di un trekking lungo 26 chilometri il 25 maggio prossimo.</p>
<p>Il trekking sarà accompagnato  da guide naturalistiche e gratuito (a pagamento il pranzo  a base di prodotti  tipici  della zona).</p>
<p>È obbligatoria la prenotazione entro  giovedì 23 maggio.</p>
<p><b>INFO</b>: Ufficio Parco  di  Piana Crixia – telefono e fax: 019570021</p>
<p>Mail: <a href="mailto:parco.pianacrixia@alice.it">parco.pianacrixia@alice.it</a></p>
<p><iframe src="https://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Piana+Crixia&amp;aq=&amp;sll=44.446978,8.890832&amp;sspn=0.224754,0.528374&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Piana+Crixia,+Savona,+Liguria,+Italia&amp;t=m&amp;z=14&amp;iwloc=A&amp;output=embed" height="350" width="425" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
<small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="https://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Piana+Crixia&amp;aq=&amp;sll=44.446978,8.890832&amp;sspn=0.224754,0.528374&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Piana+Crixia,+Savona,+Liguria,+Italia&amp;t=m&amp;z=14&amp;iwloc=A">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
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		<title>Altitudini in rete</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 13:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>avenuetour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tweet Che cosa chiedere ad un magazine (per meglio  dire un e-magazine) che parla di montagna se non  di essere costantemente aggiornato e “dialogare” con il suo  pubblico. Impresa riuscita perfettamente ai  curatori  di  Altitudini, il sito  nato dalla rivista “Dolomiti Bellunesi”, che ha il suo punto  di  forza in un’ampia offerta di  argomenti dedicati  [...]</p><p>L'articolo <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/altitudini-in-rete/">Altitudini in rete</a> sembra essere il primo su <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog"> 24Cinque GAIA</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="igit_tsb_button" style="float: left; margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Favenuetour.altervista.org%2Fblog%2Faltitudini-in-rete%2F&amp;text=Altitudini+in+rete&amp;count=horizontal&amp;via=" style="" class="twitter-share-button">Tweet</a></div><p style="text-align: center;"><a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/Clip-1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2800" alt="Clip (1)" src="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/Clip-1.jpg" width="586" height="591" /></a></p>
<p>Che cosa chiedere ad un <i>magazine</i> (per meglio  dire un <i>e-magazine</i>) che parla di montagna se non  di essere costantemente aggiornato e “dialogare” con il suo  pubblico.</p>
<p>Impresa riuscita perfettamente ai  curatori  di  <b><a href="http://www.altitudini.it/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;">Altitudini</span></a>, </b>il sito  nato dalla rivista “Dolomiti Bellunesi”, che ha il suo punto  di  forza in un’ampia offerta di  argomenti dedicati  all’ambiente montano: storie, viaggi, inchieste, recensioni.</p>
<p>Iscrivendosi  alla newsletter si può spaziare (è il caso  di  dirlo visto  che si parla di “altitudine”) su tre canali  tematici riguardanti l’outdoor (canale “<b>dell’azione</b>”), quello  dedicato  all’espressione artistica ispirata dalla montagna (canale “<b>dell’uomo</b>”) ed infine gli  argomenti  ambientali  vengono  discussi nel  canale intitolato “della terra”.</p>
<p>I temi  trattati in queste sezioni  vengono ulteriormente arricchiti nel canale “<b>i/o Dolomiti</b>”, dove si opera una divisione tra ciò che è “dentro” alle Dolomiti e quello  che è  fuori.</p>
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		<title>il mistero  di Los Lunas: x-files o più semplicemente una burla?</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 15:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>avenuetour</dc:creator>
				<category><![CDATA[PassatoPresenteFuturo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Tweet &#160; Los Lunas è una piccola cittadina abitata da poco meno di 15.000 persone a sud di Alburquerque. La vita scorre qui tranquilla e tremendamente monotona: allora, per ravvivare l’interesse di  chi  capita da quelle parti, c’è un mistero  da svelare. Un mistero abbastanza pesante, perché si  tratta di un pietrone inciso dal peso  [...]</p><p>L'articolo <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/il-mistero-di-los-lunas-x-files-o-piu-semplicemente-una-burla/">il mistero  di Los Lunas: x-files o più semplicemente una burla?</a> sembra essere il primo su <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog"> 24Cinque GAIA</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="igit_tsb_button" style="float: left; margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Favenuetour.altervista.org%2Fblog%2Fil-mistero-di-los-lunas-x-files-o-piu-semplicemente-una-burla%2F&amp;text=il+mistero++di+Los+Lunas%3A+x-files+o+pi%C3%B9+semplicemente+una+burla%3F&amp;count=horizontal&amp;via=" style="" class="twitter-share-button">Tweet</a></div><p><a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/04/commandment_022313_620px-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2792" alt="commandment_022313_620px (1)" src="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/04/commandment_022313_620px-1.jpg" width="620" height="416" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Los Lunas è una piccola cittadina abitata da poco meno di 15.000 persone a sud di Alburquerque.</p>
<p>La vita scorre qui tranquilla e tremendamente monotona: allora, per ravvivare l’interesse di  chi  capita da quelle parti, c’è un mistero  da svelare.</p>
<p>Un mistero abbastanza pesante, perché si  tratta di un pietrone inciso dal peso  di  ottanta tonnellate incastrato su di un fianco  di una montagna nel vicino.</p>
<p>La scoperta di  questa pietra (che prenderà il nome poco  fantasioso  di “Pietra del mistero”) risale al 1930: la sua particolarità, appunto  le incisioni, è quella di  segni  grafici del tutto simili ad un alfabeto.</p>
<p>Già che c’erano, i pseudo studiosi  del luogo  e di allora, affermarono che la scritta riportava un misto tra la lingua etrusca, quella fenicia ed egiziana.</p>
<p>Ovviamente, per restare sul tema del mistero, la traduzione riportava la drammatica peregrinazione di un uomo (o più uomini) che era  arrivato sin lì (da dove non si  sa) nello stile narrativo  che tanto ricorda quello  di H.P. Lovecraft.</p>
<p>A mettere un po’  di  ordine in questo  guazzabuglio di  traduzioni dilettantesche fu nel 1949 Robert Pheiffer del Semitic Museum di  Harvard: riconobbe nella scrittura una lingua appartenente al paleo – ebraico, cioè risalente a prima della deportazione in Babilonia.</p>
<p>La traduzione (in parte) che venne fatta dallo  studioso  fu  questa: &lt;&lt;Io  sono il Signore, il Dio  che ti  ha fatto uscire dal paese di  Egitto, dalla casa di  schiavitù&gt;&gt;.</p>
<p>Il mistero è risolto? Tutt’altro perché, come giustamente si  fa notare oggi, non vi è nulla al di  fuori  del manufatto  stesso che ne accerti l’antichità: non esistono altri indizi archeologici nelle vicinanze che testimoni la presenza di villaggi, templi, oppure di una semplice discarica (da qualche parte gli  abitanti  dovevano mettere i propri  rifiuti). Soprattutto nessuno  si è preso la briga di fare un’analisi  fisica alla pietra per averne una datazione certa.</p>
<p>Ed è qui che viene fuori il possibile nome dell’autore della “bufala”: Frank C. Hibber un archeologo del posto  che negli anni ’30 si  era già fatto notare per alcuni  suoi  falsi.</p>
<p>Resta il fatto che un solo uomo non poteva progettare e mettere in opera la beffa, molto probabilmente allora (come immaginiamo oggi) i motivi  di  divertimento a Los Lunas erano  veramente pochi: un’allegra combriccola si riunì per prendere in giro i più creduloni.</p>
<p><iframe src="https://maps.google.it/maps?lr=lang_it&amp;safe=off&amp;hl=it&amp;q=los+lunas&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Los+Lunas,+Contea+di+Valencia,+Nuovo+Messico,+Stati+Uniti&amp;t=m&amp;z=8&amp;iwloc=A&amp;output=embed" height="350" width="425" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
<small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="https://maps.google.it/maps?lr=lang_it&amp;safe=off&amp;hl=it&amp;q=los+lunas&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Los+Lunas,+Contea+di+Valencia,+Nuovo+Messico,+Stati+Uniti&amp;t=m&amp;z=8&amp;iwloc=A&amp;source=embed">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
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		<title>Vulcani: il pericolo &#8220;affascinante&#8221;</title>
		<link>http://avenuetour.altervista.org/blog/vulcani-il-pericolo-affascinante/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 15:26:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>avenuetour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>TweetÈ un gigante di 50 chilometri  di lunghezza e 20 di larghezza, e raggiunge l’altezza di 3 chilometri. È il Marsili, il vulcano più grande d’Europa e attivo anche se, e per fortuna, non ha mai  manifestato sintomi  di un “risveglio” dalle conseguenze catastrofiche. È localizzato nel Tirreno  meridionale, ed essendo  un vulcano  sottomarino non [...]</p><p>L'articolo <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/vulcani-il-pericolo-affascinante/">Vulcani: il pericolo &#8220;affascinante&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog"> 24Cinque GAIA</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="igit_tsb_button" style="float: left; margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Favenuetour.altervista.org%2Fblog%2Fvulcani-il-pericolo-affascinante%2F&amp;text=Vulcani%3A+il+pericolo+%22affascinante%22+&amp;count=horizontal&amp;via=" style="" class="twitter-share-button">Tweet</a></div><p>È un gigante di 50 chilometri  di lunghezza e 20 di larghezza, e raggiunge l’altezza di 3 chilometri.</p>
<p>È il<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marsili" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;"> <b>Marsili</b>,</span></span></a> il vulcano più grande d’Europa e attivo anche se, e per fortuna, non ha mai  manifestato sintomi  di un “risveglio” dalle conseguenze catastrofiche.</p>
<p>È localizzato nel Tirreno  meridionale, ed essendo  un vulcano  sottomarino non è studiabile “a vista”.</p>
<p>Volendo consolarci, possiamo guardare altrove per scorgere il possibile insorgere di  cataclismi dovuti a vulcani (di  superficie) che prima o poi scateneranno  tutta la loro potenza distruttiva. Tra questi: il Kilauea (Hawaii), Il Tongariro (Nuova Zelanda), il Volcan de Fuego (Guatemala).</p>
<p>Anche il  Vesuvio, ritornando in Italia, è attivo ed è pericolosamente circondato da centri  abitati che  compongono la mappa della  “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zona_rossa_del_Vesuvio" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><b>Zona rossa</b></span></span></a>” da evacuare nel  caso  di  eruzione.</p>
<p>Per saperne qualcosa di più sui vulcani,  e sui fenomeni  geologici  connessi  alla loro  attività, bisogna andare in Francia e più precisamente nella regione dell&#8217; Auvergne.</p>
<p>Qui, nel cono  di un vulcano  estinto, il <b>Puy de Dome</b>, si è concretizzato in un Parco  tematico   il  sogno di  due vulcanologi:<strong> Katia</strong> e <strong>Maurice Krafft</strong>.</p>
<div id="attachment_2777" class="wp-caption alignright" style="width: 510px"><a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/04/KatiaMauriceKrafft-1.jpg"><img class="size-full wp-image-2777" alt="Katia e Maurice Krafft" src="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/04/KatiaMauriceKrafft-1.jpg" width="500" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Katia e Maurice Krafft</p></div>
<p>Questo immenso ed interessante Parco non poteva che chiamarsi <a href="http://www.vulcania.com/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><b>Vulcania</b></span></span></a>.</p>
<p>Purtroppo la storia dei suoi ideatori si  conclude prima che il progetto diventasse operativo: Katia e Maurice Krafft moriranno il 3 giugno  del 1991, in Giappone, durante una colata piroclastica del monte Unzen.</p>
<p>&nbsp;<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/3oP7YGI42AI?rel=0" height="360" width="640" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/vulcani-il-pericolo-affascinante/">Vulcani: il pericolo &#8220;affascinante&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog"> 24Cinque GAIA</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Un falso d&#8217;autore? Il Manoscritto Voynich</title>
		<link>http://avenuetour.altervista.org/blog/un-falso-dautore-il-manoscritto-voynich/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 15:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>avenuetour</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tweet &#160; Per anni  si è discusso sul significato  del  Manoscritto Voynich attribuendogli misteri esoterici e, in quanto tali, indecifrabili. La curiosità è dovuta al  fatto che il manoscritto, un volume composto  da  più di un centinaio di fogli  di pergamena di  capretto, è pieno di diagrammi e figure allegoriche accompagnate da frasi scritte in [...]</p><p>L'articolo <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/un-falso-dautore-il-manoscritto-voynich/">Un falso d&#8217;autore? Il Manoscritto Voynich</a> sembra essere il primo su <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog"> 24Cinque GAIA</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="igit_tsb_button" style="float: left; margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Favenuetour.altervista.org%2Fblog%2Fun-falso-dautore-il-manoscritto-voynich%2F&amp;text=Un+falso+d%27autore%3F+Il+Manoscritto+Voynich&amp;count=horizontal&amp;via=" style="" class="twitter-share-button">Tweet</a></div><p><a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/04/voynich_0_0-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2762" alt="voynich_0_0 (1)" src="http://avenuetour.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/04/voynich_0_0-1.jpg" width="658" height="450" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per anni  si è discusso sul significato  del  <b>Manoscritto Voynich</b> attribuendogli misteri esoterici e, in quanto tali, indecifrabili.</p>
<p>La curiosità è dovuta al  fatto che il manoscritto, un volume composto  da  più di un centinaio di fogli  di pergamena di  capretto, è pieno di diagrammi e figure allegoriche accompagnate da frasi scritte in una lingua mai interpretata perché dissimile da quelle conosciute.</p>
<p>Il nome è preso  a prestito  da quello  dell’antiquario che lo  ha acquistato  nel 1912  (oggi il volume è conservato presso una sezione della Beinecke Library a Yale): <b>Vilfred Voynich.</b></p>
<p>Lo stesso anticquario, che ebbe una vita molto  avventurosa,   attribuì la paternità del manoscritto  al  filosofo ed alchimista inglese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_Bacone" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><b>Ruggero Bacone</b></span></span></a>.</p>
<p>Come si  è detto in precedenza, la singolarità del manoscritto ha stimolato la curiosità di storici, matematici, crittografi i quali  si  sono prodigati  negli anni per trovare la soluzione al mistero.</p>
<p>Una voce, per così dire “fuori dal coro”, mise  in dubbio l’autenticità del manoscritto: Gordon Rugg è uno psicologo  che studia i meandri  del “ragionamento umano”. Per lui, quando  diverse aree di ricerca si  sovrappongono (ed è il caso per la decifrazione del Manoscritto Voynich) è più facile creare ipotesi  errate  che, però, risultano  essere plausibili.</p>
<p>Per Rugg il manoscritto era stato  “costruito  ad arte” per l’ unico  scopo di  renderlo prezioso e di venderlo ad un buon prezzo.</p>
<p>Ma come è possibile se la datazione al  radiocarbonio indica una data per il volume da stabilirsi  tra il 1404 ed il 1438?</p>
<p>Semplice: la datazione è stata fatta sulle pagine di pergamena essendo del  tutto impossibile ricavare lo  stesso  dato  dai pigmenti  d’inchiostro. Per cui è ipotizzabile che lo scritto, i disegni e  i diagrammi  siano stati  aggiunti ben  dopo il XV secolo.</p>
<p>Le ipotesi sugli  autori di  questo falso parlano di maghi, truffatori e spie : forse è questa la storia più intrigante del Manoscritto   Voynich.</p>
<p>L'articolo <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog/un-falso-dautore-il-manoscritto-voynich/">Un falso d&#8217;autore? Il Manoscritto Voynich</a> sembra essere il primo su <a href="http://avenuetour.altervista.org/blog"> 24Cinque GAIA</a>.</p>]]></content:encoded>
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